Poltrona alzapersona e deambulatore in una stanza con percorso di accesso visibile

Poltrona alzapersona e deambulatore: organizzare lo spazio in casa

La scelta della poltrona deve considerare anche l’ausilio utilizzato per camminare. Ecco come valutare ingombri, posizione del deambulatore, cavi e illuminazione, distinguendo l’organizzazione della stanza dalle modalità personali di alzata e seduta.

Per utilizzare una poltrona alzapersona insieme a un deambulatore, considera tre spazi: quello necessario ai movimenti della poltrona, quello destinato all’ausilio e il percorso che la persona dovrà utilizzare nella stanza.

Non basta che entrambi gli oggetti trovino posto in soggiorno. Bisogna capire se la loro disposizione sia coerente con l’utilizzo quotidiano e con l’eventuale presenza di chi assiste.

La sistemazione dell’ambiente, però, non sostituisce le indicazioni personali per alzarsi e sedersi. Questa guida aiuta a individuare le domande da affrontare, non a definire una manovra uguale per tutti.

In breve

La poltrona deve potersi muovere senza incontrare il deambulatore o altri ostacoli. L’ausilio non va però riposto così lontano da diventare indisponibile quando serve. Il percorso deve considerare anche svolte, cavi e illuminazione. Posizione del deambulatore e modalità di alzata vanno concordate rispetto alla persona e al dispositivo effettivamente utilizzato.

Poltrona alzapersona e deambulatore: due funzioni da coordinare

La funzione alzapersona accompagna il passaggio dalla seduta verso la posizione eretta. Il deambulatore è invece un ausilio per gli spostamenti: i due prodotti intervengono in momenti collegati, ma non svolgono lo stesso compito.

Esistono deambulatori con e senza ruote, come ricorda la guida NHS Inform agli ausili per camminare. Non bisogna quindi trasferire automaticamente le istruzioni di un modello a un altro.

Quando valuti le poltrone relax per anziani e disabili, specifica quale ausilio viene utilizzato e quali indicazioni la persona abbia già ricevuto.

La presenza dell’alzapersona non dimostra, da sola, che l’utilizzatore possa alzarsi e camminare senza assistenza. Il movimento del prodotto e le capacità della persona vanno considerati separatamente.

Tre spazi da valutare intorno alla poltrona

L’area dei movimenti della poltrona

Chiedi l’ingombro della configurazione nelle posizioni previste, non soltanto le dimensioni da chiusa. Osserva dove arrivano poggiapiedi e schienale e quale spazio richiede il movimento alzapersona.

Le avvertenze La Castellana richiedono di lasciare libera l’area di movimento da arti, cavi e oggetti. Anche il deambulatore va considerato in questa verifica: non deve trovarsi dove potrebbe essere urtato o coinvolto dalla struttura.

Non provare la compatibilità azionando la poltrona contro l’ausilio. Le distanze vanno verificate prima della manovra, seguendo le istruzioni del prodotto.

La collocazione del deambulatore

Non scegliere il punto in cui lasciare il deambulatore soltanto perché è poco visibile o vicino alla parete.

La posizione deve conciliare due esigenze: lasciare libera la poltrona e rendere disponibile l’ausilio secondo la modalità d’uso prevista per la persona. La soluzione non è metterlo sempre davanti, sempre di lato oppure dietro lo schienale.

Se occorre spostarlo tra un momento e l’altro, chiarisci chi se ne occupa. Una sistemazione che funziona soltanto con l’aiuto di un familiare non va considerata automaticamente utilizzabile quando la persona è sola.

Il percorso verso le altre stanze

Guarda il tragitto verso la porta, il tavolo o le altre destinazioni abituali. Considera curve e passaggi laterali, non soltanto il tratto immediatamente davanti alla seduta.

Le indicazioni RDaSH NHS sui rischi domestici raccomandano di organizzare i mobili lasciando spazio anche agli ausili per camminare. Ricordano inoltre che chi ha ricevuto l’indicazione di utilizzarli non dovrebbe rinunciarvi soltanto perché lo spostamento è breve.

Se il percorso è troppo stretto, quindi, non chiedere alla persona di lasciare il deambulatore per passare: rivaluta la disposizione con chi la segue.

Quanto spazio serve? Le informazioni da raccogliere

Non ricavare lo spazio necessario dalla sola larghezza del deambulatore. Devi considerare anche utilizzatore, cambi di direzione, movimenti della poltrona ed eventuale assistenza.

Questa tabella serve a preparare il confronto, non a certificare l’accessibilità della stanza.

Elemento Che cosa verificare
Poltrona Ingombro nelle posizioni previste e aree che devono restare libere
Deambulatore Modello, dimensioni effettive ed eventuali accessori che aumentano l’ingombro
Zona vicina alla seduta Collocazione dell’ausilio e modalità con cui viene reso disponibile
Percorso Punti stretti, svolte, porte e ostacoli fissi
Assistenza Spazio necessario a chi aiuta, secondo le modalità concordate
Alimentazione e luce Posizione di presa, cavi, lampade e interruttori

Fotografie e misure possono aiutare a descrivere l’ambiente. Non sostituiscono però una valutazione sul posto quando la situazione richiede di osservare la persona nei suoi spostamenti.

Cavi, tappeti e illuminazione: gli ostacoli meno evidenti

Un tavolino è facile da notare. Un cavo vicino ai piedi della poltrona o un angolo del tappeto possono invece sfuggire durante la scelta dell’arredo.

La guida NHS Inform ai rischi presenti in casa richiama l’attenzione su oggetti a pavimento, cavi, tappeti mobili e illuminazione insufficiente. Consiglia anche di rendere più accessibili gli oggetti utilizzati frequentemente.

Per la poltrona, questo significa valutare insieme presa elettrica, percorso dei cavi e posizione della pulsantiera. Non far passare l’alimentazione nei punti occupati dal meccanismo o dal cammino abituale.

Osserva inoltre la stanza quando la luce naturale diminuisce. Chiediti se la persona possa accendere la luce e raggiungere il comando senza doversi allungare in modo scomodo.

Alzarsi: il deambulatore non è una maniglia da tirare

Le indicazioni del South Tees Hospitals NHS sull’uso dei deambulatori avvertono di non tirarsi in piedi aggrappandosi al telaio di un normale deambulatore. Le istruzioni distinguono il sostegno durante il cammino dal passaggio dalla seduta alla posizione eretta.

Non utilizzare quindi l’ausilio per compensare una manovra di alzata che non è stata valutata. La presenza di ruote bloccate, quando previste, non è una conferma sufficiente per attribuirgli una funzione diversa.

Con una poltrona motorizzata, chiedi al fisioterapista o al terapista occupazionale come coordinare l’ausilio con il movimento della seduta. Il rivenditore può spiegare i comandi del prodotto; la modalità personale di alzata non va ricavata soltanto dalla dimostrazione commerciale.

Non serve provare da soli una sequenza per completare questa verifica.

La stabilità della poltrona va distinta da quella del deambulatore

Le ruote del deambulatore e l’eventuale carrello della poltrona appartengono a sistemi diversi.

Le avvertenze La Castellana indicano che, prima di salire o scendere dalla poltrona, questa deve poggiare sui piedini, non sulle ruote. La condizione va riconosciuta sulla configurazione effettiva: non sostituirla con l’idea generica che sia sufficiente “mettere un freno”.

Anche i braccioli non vanno rimossi soltanto per avvicinare maggiormente il deambulatore. Prima chiarisci quale ruolo abbiano nell’utilizzo della seduta e segui le indicazioni ricevute.

Nella scelta delle poltrone alzapersona elettriche, queste informazioni devono accompagnare il confronto su dimensioni e regolazioni.

Un esempio: tutto entra, ma il percorso non funziona

Immagina una poltrona collocata davanti alla televisione, con un tavolino laterale e il deambulatore riposto dietro lo schienale. La stanza appare ordinata, ma l’ausilio non è disponibile quando serve e il tavolino restringe il passaggio verso la porta.

È un esempio illustrativo, non un caso di un cliente La Castellana.

La domanda non è quale poltrona abbia più motori. È come modificare la disposizione affinché arredi, ausilio e assistenza siano compatibili. La soluzione potrebbe riguardare il tavolino o l’orientamento della seduta, ma va verificata senza spostare semplicemente il problema in un altro punto.

Quando chiedere una valutazione dell’ambiente

Se ci sono incertezza nell’alzata, difficoltà nelle svolte o bisogno di assistenza, chiedi una valutazione prima di considerare definitiva la sistemazione.

NHS Inform distingue il contributo del fisioterapista, che può valutare mobilità ed equilibrio, da quello del terapista occupazionale, che può analizzare attività quotidiane, ambiente e ausili. Questi riferimenti aiutano a capire a quali professionisti rivolgere i dubbi sugli spostamenti.

Porta nel confronto il modello del deambulatore, le caratteristiche della poltrona e una descrizione della routine. Non modificare l’altezza dell’ausilio o sceglierne uno più stretto soltanto per adattarlo ai mobili.

Domande frequenti

Il deambulatore deve stare sempre davanti alla poltrona?

Non esiste una disposizione da applicare senza valutare il caso. La posizione deve lasciare liberi i movimenti e rendere disponibile l’ausilio secondo le indicazioni ricevute.

Basta che il deambulatore passi attraverso la porta?

No. Considera anche lo spazio per la persona, le svolte e l’eventuale presenza di chi assiste.

L’alzapersona elimina la necessità del deambulatore?

No. La funzione della poltrona non sostituisce automaticamente l’ausilio indicato per gli spostamenti.

Posso usare un tavolino vicino alla seduta?

Puoi valutarlo, ma non deve occupare il percorso o l’area dei movimenti. Chiarisci anche chi lo allontana quando necessario.

La prova in negozio è sufficiente?

Aiuta a conoscere la poltrona e i comandi. Se il dubbio riguarda l’utilizzo del deambulatore nella propria abitazione, serve considerare anche quell’ambiente e le esigenze della persona.

Organizzare l’ambiente intorno alla persona

Poltrona, deambulatore e stanza devono essere valutati insieme. L’obiettivo non è far entrare due prodotti nello stesso spazio, ma evitare che la loro disposizione renda più complicate le attività quotidiane.

Per approfondire la seduta, puoi contattare La Castellana indicando l’ausilio utilizzato e gli spazi da verificare. Affianca al confronto sul prodotto le indicazioni del professionista che segue la persona: caratteristiche della poltrona e modalità personali di utilizzo devono rimanere coerenti.

la castellana
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